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Morta la moglie di Raiz: "Grazie di tutto vita mia"

09 aprile
38
190mille

È morta dopo una lunga malattia Daniela Shualy, moglie di Raiz, attore e leader degli Almamegretta. A darne l’annuncio, è stata proprio la band napoletana con un post su Facebook: “Sconvolti e smarriti siamo vicini a Raiz per la scomparsa della moglie Daniela. Ci mancherà”. Poco dopo, anche il popolare interprete di Mare Fuori ha salutato la sua dolce metà con un bellissimo messaggio sui social.

L’addio di Raiz alla moglie Daniela

Dopo una lunga battaglia contro il cancro, si è spenta Daniela Shualy, moglie di Raiz. La notizia è stata diffusa dalla band del cantante, gli Almamegretta, con un post su Facebook. Poche ore dopo, lo stesso Gennaro Della Volpe (questo il suo nome all’anagrafe) ha voluto affidare ai social il suo ultimo saluto alla donna della sua vita: “Una donna di valore, chi la troverà? Il suo valore è superiore a quello delle perle”. (Proverbi, 31:10) Questi sono i versi che mi hanno suggerito l’inizio di “Fa ammore cu’mme” (“perla chiù d’’e perle). Quella donna io ho avuto la fortuna di trovarla, sebbene nella tragedia ringrazio il Cielo per aver avuto l’onore di condividere con lei tredici anni di vita. Una lunga giornata di sole senza una nuvola” ha scritto l’interprete di Mare Fuori.

“Mi lascia una figlia, che cercherò di crescere alla luce del suo esempio. Grazie Daniela, grazie vita mia. Grazie a tutti voi che siete venuti ieri a salutarla, il vostro amore ha sicuramente passato le sette volte celesti per arrivare fino a lei” si legge ancora nel post. Moltissimi i messaggi di amici e colleghi dell’artista napoletano, da Clementino a Paola Turci. Anche qualche giorno fa, in occasione dell’ultima puntata di Mare Fuori in cui veste i panni di Don Salvatore Ricci, Raiz aveva affidato ai social una dedica alla moglie citando il brano “Fa’ ammore cu’ me”, composto nel 1999 per gli Almamegretta ed inserito nella colonna sonora della serie tv.

Ecco perché dovresti dormire con uno spicchio d'aglio sotto il cuscino!
13 nov
485
2mil

L’amore di Raiz e Daniela Shualy

Daniela Shualy, come suo marito Raiz, aveva origini ebraiche: i suoi nonni erano ebrei ungheresi, che dopo essere sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti si sposarono per poi far ritorno in Israele. Era stata proprio Daniela a giocare un ruolo importante nella decisione del cantante di convertirsi all’ebraismo: la coppia, che sei anni fa ha avuto la figlia Lea, ha trascorso lunghi periodi a Tel Aviv, nella casa di famiglia della Shualy.

La serenità della famiglia era comunque minacciata da diversi anni da una brutta malattia, con cui Daniela si era trovata presto a fare i conti. Lo stesso Raiz, che è sempre rimasto accanto alla moglie, ne ha raccontato la difficile battaglia nel brano Make it work: “È una canzone di incoraggiamento per tutte le persone che stanno affrontando la sua stessa situazione, il brutto male. Nessuno ha il coraggio di chiamare il cancro con il suo nome: brutto male, come se poi esistesse un bel male. Come il diabete o il raffreddore, è giusto chiamarlo con il suo nome per sapere bene con chi si ha a che fare. È la prima cosa che insegnano ai malati di cancro appena prendono coscienza della malattia” aveva dichiarato in un’intervista a The Wom.

Una donna di 65 anni ha rimosso tutte le rughe. Leggi qui
06 set
806
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“Mi lascia una figlia, che cercherò di crescere alla luce del suo esempio. Grazie Daniela, grazie vita mia. Grazie a tutti voi che siete venuti ieri a salutarla, il vostro amore ha sicuramente passato le sette volte celesti per arrivare fino a lei” si legge ancora nel post. Moltissimi i messaggi di amici e colleghi dell’artista napoletano, da Clementino a Paola Turci. Anche qualche giorno fa, in occasione dell’ultima puntata di Mare Fuori in cui veste i panni di Don Salvatore Ricci, Raiz aveva affidato ai social una dedica alla moglie citando il brano “Fa’ ammore cu’ me”, composto nel 1999 per gli Almamegretta ed inserito nella colonna sonora della serie tv.

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La serenità della famiglia era comunque minacciata da diversi anni da una brutta malattia, con cui Daniela si era trovata presto a fare i conti. Lo stesso Raiz, che è sempre rimasto accanto alla moglie, ne ha raccontato la difficile battaglia nel brano Make it work: “È una canzone di incoraggiamento per tutte le persone che stanno affrontando la sua stessa situazione, il brutto male. Nessuno ha il coraggio di chiamare il cancro con il suo nome: brutto male, come se poi esistesse un bel male. Come il diabete o il raffreddore, è giusto chiamarlo con il suo nome per sapere bene con chi si ha a che fare. È la prima cosa che insegnano ai malati di cancro appena prendono coscienza della malattia” aveva dichiarato in un’intervista a The Wom.

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