Progetti speciali

Tesoro sotterrato in giardino, spuntano altri milioni di euro

31 ottobre
212
1mil

Continua a crescere l’ammontare del tesoro nascosto al Fisco dalla coppia bresciana finita in carcere giorni fa con l’accusa di essere ai vertici di un’associazione a delinquere che attraverso l’emissione di fatture false avrebbe evaso 93 milioni di euro. Dopo i primi 8 milioni sotterrati in giardino, sono state trovate altre somme in diversi nascondigli, per un totale di 15 milioni di euro.

Tesoro in giardino, il bottino sale a 15 milioni

Sembrano non finire più i soldi nascosti da Giuliano Rossini e dalla moglie Silvia Fornari (46 anni lui e 40 lei) nei terreni di loro proprietà in Franciacorta. La coppia di Gussago, in provincia di Brescia, si trova da giorni in carcere con l’accusa di aver creato un vasto giro di fatture false.

Il bottino sequestrato finora dalle forze dell’ordine è salito a 15 milioni di euro, ma gli inquirenti sono convinti che manchino all’appello altre somme di denaro nascoste al Fisco.

I soldi nascosti nel giardino e in casa

Nel corso dell’operazione che aveva portato all’arresto dei due e di altre 20 persone, guardia di finanza e carabinieri avevano trovato sotterrati nel giardino della casa della coppia circa 8 milioni di euro in banconote di piccolo taglio, chiusi in buste di plastica.

Nei giorni successivi, in quella che sembra sempre di più una sorta di “caccia al tesoro”, le forze dell’ordine hanno trovato occultati in diversi nascondigli altre somme di denaro, parte dei fondi neri creati dai due coniugi.

Il fiuto dei cani antivaluta ha scovato in un contenitore di cemento nascosto nel sottotetto dell’abitazione circa un milione e mezzo di euro. Altri contanti sono stati trovati, tutti ben nascosti, in cantina, in soffitta e in diversi pozzetti della loro villetta.

L’ultima scoperta è stata fatta nelle scorse ore: altri 3 milioni e mezzo di euro sono stati trovati nella cantina di un immobile a poca distanza dall’abitazione della coppia.

False fatture per 500 milioni di euro

Giuliano Rossini è il titolare di alcune aziende che operano nel mercato dei metalli ferrosi. Secondo gli inquirenti l’uomo, assieme alla moglie, sarebbe a capo di una organizzazione criminale che in pochi anni avrebbe evaso 93 milioni di euro grazie a oltre mezzo miliardo di fatture false per operazioni inesistenti.

Fondi neri che la coppia bresciana avrebbe occultato abilmente dietro le apparenze di una vita frugale e senza particolari eccessi.

Sono in tutto 77 le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta della procura di Brescia sul maxi giro di fatture false: tra loro anche il figlio 22enne della coppia e una zia. Delle persone finite nel registro degli indagati 22 sono state arrestate.




Progetti speciali

Tesoro sotterrato in giardino, spuntano altri milioni di euro

31 ottobre
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1mil

Continua a crescere l’ammontare del tesoro nascosto al Fisco dalla coppia bresciana finita in carcere giorni fa con l’accusa di essere ai vertici di un’associazione a delinquere che attraverso l’emissione di fatture false avrebbe evaso 93 milioni di euro. Dopo i primi 8 milioni sotterrati in giardino, sono state trovate altre somme in diversi nascondigli, per un totale di 15 milioni di euro.

Tesoro in giardino, il bottino sale a 15 milioni

Sembrano non finire più i soldi nascosti da Giuliano Rossini e dalla moglie Silvia Fornari (46 anni lui e 40 lei) nei terreni di loro proprietà in Franciacorta. La coppia di Gussago, in provincia di Brescia, si trova da giorni in carcere con l’accusa di aver creato un vasto giro di fatture false.

Il bottino sequestrato finora dalle forze dell’ordine è salito a 15 milioni di euro, ma gli inquirenti sono convinti che manchino all’appello altre somme di denaro nascoste al Fisco.

I soldi nascosti nel giardino e in casa

Nel corso dell’operazione che aveva portato all’arresto dei due e di altre 20 persone, guardia di finanza e carabinieri avevano trovato sotterrati nel giardino della casa della coppia circa 8 milioni di euro in banconote di piccolo taglio, chiusi in buste di plastica.

Nei giorni successivi, in quella che sembra sempre di più una sorta di “caccia al tesoro”, le forze dell’ordine hanno trovato occultati in diversi nascondigli altre somme di denaro, parte dei fondi neri creati dai due coniugi.

Il fiuto dei cani antivaluta ha scovato in un contenitore di cemento nascosto nel sottotetto dell’abitazione circa un milione e mezzo di euro. Altri contanti sono stati trovati, tutti ben nascosti, in cantina, in soffitta e in diversi pozzetti della loro villetta.

L’ultima scoperta è stata fatta nelle scorse ore: altri 3 milioni e mezzo di euro sono stati trovati nella cantina di un immobile a poca distanza dall’abitazione della coppia.

False fatture per 500 milioni di euro

Giuliano Rossini è il titolare di alcune aziende che operano nel mercato dei metalli ferrosi. Secondo gli inquirenti l’uomo, assieme alla moglie, sarebbe a capo di una organizzazione criminale che in pochi anni avrebbe evaso 93 milioni di euro grazie a oltre mezzo miliardo di fatture false per operazioni inesistenti.

Fondi neri che la coppia bresciana avrebbe occultato abilmente dietro le apparenze di una vita frugale e senza particolari eccessi.

Sono in tutto 77 le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta della procura di Brescia sul maxi giro di fatture false: tra loro anche il figlio 22enne della coppia e una zia. Delle persone finite nel registro degli indagati 22 sono state arrestate.

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